Nonostante le incessanti ricerche che sono state compiute nel corso degli ultimi anni, si conosce molto poco dei primi anni di carriera di William Young. Questo compositore e violista da gamba inglese trascorse gli ultimi anni della sua vita a Innsbruck, alla corte dell’arciduca Ferdinand Karl, come molti nobili austriaci dell’epoca grande appassionato di musica e strumentista dilettante di buon talento. A questo periodo risalgono alcune testimonianze che dimostrano la grande fama di cui godeva Young. Come violista, Young si esibì anche di fronte alla regina di Svezia Cristina, che nel 1655 soggiornò per qualche tempo a Innsbruck nel corso del suo viaggio verso Roma. In quell’occasione, la regina di Svezia – che aveva appena rinunciato a ogni pretesa sul trono del suo paese – si mise a danzare spontaneamente sulla musica di Young, violando in maniera clamorosa tutte le regole dell’etichetta e i formalismi della corte dell’arciduca di Innsbruck. Nello stesso periodo un testimone contemporaneo scrisse che Young era di gran lunga il miglior violista inglese attivo nell’Europa continentale, un giudizio quanto mai lusinghiero, visto e considerato che i violisti inglesi erano ritenuti i più grandi interpreti di questo strumento dalle sonorità intense e nobilmente malinconiche. La fama di cui godette Young è testimoniata anche in diversi documenti vergati molti anni dopo la sua scomparsa. Jean-Jacques Rousseau inserì Young nel novero di violisti da gamba migliori d’Europa. Da parte sua, Young dimostrò di essere il compositore inglese più talentuoso e carismatico della generazione precedente a Henry Purcell, John Jenkins e William Lawes. Nelle opere che sono giunte fino ai giorni nostri Young seppe con la stessa maestria portare avanti la gloriosa tradizione della viola da gamba inglese e rinnovarla secondo gli stili più moderni; in particolare, la sua raccolta di sonate pubblicata nel 1653 fu la prima opera del genere data alle stampe da un compositore inglese, tracciando un modello che nel 1687 sarebbe stato seguito con eccelsi risultati da Purcell. Le opere eseguite in questo disco del consort di viole Hamburger Ratsmusik diretto da Simone Eckert denota una notevole varietà stilistica, dimostrando in maniera più che convincente la grande versatilità di un compositore che seppe stare al passo con i tempi. Una nuova strepitosa riscoperta della CPO.
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