Nato a New York nel 1942 con il nome Henry Fredericks, il bluesman Taj Mahal ha elaborato nel corso della sua lunga carriera una efficace sintesi di blues, stili caraibica, bluegrass e musica delle Hawaii, dove trascorse diversi anni della sua vita. Pubblicato per la prima volta nel 1972, Recycling the Blues & Other Related Stuff contiene sette brani live e quattro canzoni registrate in studio. Alla fine degli anni Sessanta la decisione di riproporre il blues dell’America rurale venne vista come un atto di grande coraggio da parte di un giovane musicista nero fermamente convinto di poter conquistare il pubblico dei giovani con le evocative sonorità del country blues eseguito con la chitarra e il pianoforte. Taj Mahal aveva riscoperto questa tradizione folk una decina di anni prima e da allora non si stancò mai di approfondire la conoscenza con un genere che sentiva quanto mai attuale. I primi sette brani di questo disco vennero registrati dal vivo a Fillmore West e gli altri quattro negli studios della Columbia di San Francisco con il supporto vocale della Pointer Sisters. Il titolo Recycling the Blues & Other Related Stuff descrive alla perfezione i contenuti di questo disco, che riassume in sé molti anni di appassionate ricerche etnomusicologiche portati avanti da Taj Mahal. Un disco vibrante e molto coinvolgente, che propone il meglio del meglio del soul con la strepitosa qualità sonora della ORG.
Taj Mahal, chitarra, kalimba, banjo, conch, basso
Howard Johnson, tuba
The Pointer Sisters, coriste
|