Considerato uno dei migliori album rock di ogni tempo, Aja segnò il vertice della aspirazioni di Donald Fagen e di Walter Becker. Questo disco fu il primo album a ottenere il Disco di Platino per aver venduto oltre cinque milioni di copie nei soli Stati Uniti. Il programma di questo disco contiene tre brani entrati nelle Top-40 americane (“Peg”, “Josie” e “Deacon’s Blues”), tuttavia tutte e sette le canzoni sono bellissime. Gli elaborati arrangiamenti e le innumerevoli citazioni poetiche e musicali riuscirono a giungere al cuore degli ascoltatori, senza peraltro assumere connotati personali. E poi c’è la qualità sonora. Dopo essersi aggiudicato nel 1978 un Grammy come miglior ingegnere del suono, Roger “The Immortal” Nichols venne aiutato da Bill Schnee, Al Schmitt ed Elliott Scheiner. Le sedute di registrazioni assunsero un aspetto quasi maniacale per la incredibile attenzione posta a ogni dettaglio. Anche la minima nota si riesce a percepire con estrema chiarezza e ogni strumento appare collocato nella sua giusta posizione. Ho sempre sostenuto che anche la registrazione più perfetta del mondo diventa inutile se non applicata a una musica degna di essere ascoltata, per cui è una vera fortuna che AJA sia il disco più riuscito di entrambi i solisti.
Black Cow
Aja
Deacon Blues
Peg
Home At Last
I Got The News
Josie
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