Scusatemi, siamo forse ancora nel 1969, l’anno in cui le rock band pubblicavano a getto continuo dischi di altissimo livello senza sbagliarne uno? L’estate scorsa (1968) Neil Young ha pubblicato Praire Wind, un disco che in futuro verrà considerato uno dei suoi album migliori e ora – a distanza di appena otto mesi – propone un nuovo album di protesta che farà sicuramente meditare sullo stato del mondo anche gli intellettuali più conservatori. Anziché sensibilizzare solo i giovani come in passato, oggi questo disco potrebbe offrire a tutti argomentazioni sufficienti per affrontare i tristi problemi che attanagliano il mondo odierno. Non si tratta di una delle tante band che cercano disperatamente di emergere per vendere i dischi necessari per permettersi una villa a Beverly Hills, ma di una delle più grandi voci del rock and roll che sbatte in faccia a chiunque le eterne questioni con cui dobbiamo fare i conti tutti i giorni. Qualunque sia il vostro orientamento politico, Living with war riuscirà a toccare in profondità le fibre più intime del vostro cuore.
After the Garden
Living With War
The Restless Consumer
Shock and Awe
Families
Flags of Freedom
Let's Impeach the President
Lookin' For a Leader
Roger and Out
America the Beautiful
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