Il dinamico Prince Consort è costituito da cinque cantanti e da una pianista che si sono già messi in grande evidenza da solisti. Accomunati da una grande passione per la musica contemporanea meno conosciuta, Anna Leese, Jennifer Johnston, Andrew Staples, Jacques Imbrailo, Tim Mead e Alistair Hogarth hanno dato vita a una formazione eclettica e dalla spiccata musicalità, che trova la sua consacrazione in questo splendido disco della Linn interamente dedicato a Ned Rorem, uno dei compositori americani più interessanti in circolazione definito dalla rivista Time Magazine «il più grande autore di opere vocali del mondo».
Il programma di questo disco comprende una vasta silloge di brani pervasi da un’aura di volta in volta lirica, incantata, intima, intrigante, melodiosa e di disarmante semplicità che, pur rivelando diversi influssi francesi, inglesi e americani, sono tutti caratterizzati dall’inconfondibile stile di Rorem. La rivista New York ha definito Evidence of things not seen «una delle raccolte vocali più ricche sotto il profilo musicale, più eleganti sotto l’aspetto stilistico e più brillanti in assoluto che abbia mai ascoltato da un compositore americano». |