Dopo una lunga pausa, la CPO prosegue la sua straordinaria serie dedicata alle opere apocrife di Johann Sebastian Bach curata da Wolfgang Helbich. Al pari dei volumi precedenti, questo splendido disco costituisce un documento di grande importanza per la conoscenza del vastissimo repertorio legato al nome del sommo Cantor lipsiense. Il semplice fatto che una determinata opera sia stata trovata tra le carte personali di Bach può costituire una prova circa la sua paternità, anche se nel corso degli ultimi anni i musicologi sono riusciti ad attribuire alcune opere ad altri compositori. A proposito di questo disco Wolfgang Helbich ha scritto: «Per molti anni mi sono occupato di queste opere nell’ipotesi che fossero state scritte da Bach. Ho sempre preso in considerazione anche i lavori che languivano nell’Appendice del catalogo bachiano e che non venivano presi in considerazione da nessun studioso e da nessun musicista, per cercare di capire per quale ragione Bach se ne fosse interessato e se fosse il caso di ripresentarli oggi in concerto e in disco. I cinque dischi dedicati alle opere apocrife di Bach che io e l’Alsfelder Vokalensemble abbiamo realizzato per la CPO sono stati accolti con grande favore sia dal pubblico sia dalla stampa specializzata. Siamo orgogliosi di aver proposto al pubblico degli appassionati una serie di lavori affascinanti e commoventi finora del tutto sconosciuti. Il programma del sesto volume si discosta sensibilmente dai precedenti, in quanto presenta una serie di lavori che Bach rielaborò da opere di altri compositori. Tra tutti spicca la cantata Nach dir, Herr, verlanget mich BWV 150, un’opera che – pur non essendoci pervenuta in nessun manoscritto autografo di Bach – ora gli viene attribuita con una grado di certezza sempre maggiore. I dubbi sulla paternità del sommo Cantor lipsiense erano basati soprattutto su una serie di caratteristiche molto insolite rispetto allo stile di Bach più conosciuto. Oltre a questa cantata, il nostro disco contiene la Messa in sol maggiore a 23 voci, una splendida opera dalle sonorità ricche e sensuali, l’originalissimo Magnificat in do maggiore, la deliziosa e intensa Messa in la minore e tre versioni del Sanctus molto diverse tra loro, nell’ultima delle quali – a mio giudizio – Bach seppe con il suo arrangiamento trasformare un’opera di modesta bellezza in un vero capolavoro. Dopo averle ascoltate, tutti sarete d’accordo con me nell’affermare che queste opere non possono essere attribuite ad altri che a Johann Sebastian Bach. Con questa serie di registrazioni ci siamo posti l’obiettivo di far conoscere al pubblico più vasto possibile la musica dei predecessori e dei contemporanei di Bach (e in qualche caso anche lavori usciti con ogni probabilità dalla sua penna), mettendo in evidenza le analogie e le differenze stilistiche esistenti tra le loro opere e quelle di colui che è giustamente considerato uno dei più grandi geni della storia della musica».
Già disponibili:
JOHANN SEBASTIAN BACH
cantate apocrife – volume 1
Solisti, Alsfelder Barock Bremen, Wolfgang Helbich
CPO139 (2 CD al prezzo di uno)
JOHANN SEBASTIAN BACH
cantate apocrife – volume 2
Solisti, I Febiarmonici, Alsfelder Vokalensemble, Wolfgang Helbich
CPO985 (CD alto prezzo)
JOHANN SEBASTIAN BACH
messe e magnificat apocrifi
Solisti, I Febiarmonici, Alsfelder Vokalensemble, Wolfgang Helbich
CPO834 (CD alto prezzo)
JOHANN SEBASTIAN BACH
mottetti apocrifi
Alsfelder Vokalensemble, Wolfgang Helbich
CPO235 (CD basso prezzo)
JOHANN SEBASTIAN BACH
passione secondo luca apocrifa
Solisti, Alsfelder Vokalensemble, Barockorchester Bremen, Wolfgang Helbich
CPO293 (2 CD alto prezzo)
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