Se volete capire perché a partire dal 1969 le esibizioni live dei Grateful Dead siano state considerate i concerti rock migliori del mondo dovete ascoltare questo disco. Se desiderate scoprire quale chimica di gruppo, quale simbiosi o quale energia ultraterrena siano riuscite a dar vita all’esplosivo mix di introspezione, sorpresa e imprevedibilità dei Grateful Dead dovete ascoltare Live/Dead. Universalmente acclamato sia dai Deadheads più scatenati sia dai semplici appassionati di rock, questo album costituisce la sintesi migliore dello stile della prima fase creativa della leggendaria band americana. Rimasterizzato con estrema cura a velocità dimezzata a partire dai master originali, questo doppio LP da 180 grammi in edizione limitata inserito nella imperdibile serie di ristampe della OMR dedicate ai Grateful Dead contribuisce a portare alle stelle il già straordinario prestigio di Live/Dead, inserito dalla rivista Rolling Stone al 244° posto della classifica dei 500 album migliori di tutti i tempi. Registrato nel corso di tre concerti tenutisi a San Francisco nei primi mesi del 1969 con un’apparecchiatura mobile a 16 piste, questo album comprendente sette brani entrati nella leggenda del rock ha sempre potuto vantare un’eccellente qualità sonora, soprattutto grazie a uno splitter dei microfoni ideato per l’occasione, che consentì agli ingegneri del suono di riprendere ogni nota con una fedeltà senza precedenti. Solo di rado le dimensioni del palco, le caratteristiche acustiche e spaziali, la risonanza delle basse frequenze, le tonalità dell’amplificatore, il bilanciamento del palcoscenico sonoro e il timbro delle voci sono stati riprodotti – o enfatizzati – con questo livello di fedeltà. Ascoltando i sette brani di Live/Dead potrete apprezzare la straordinaria spontaneità con cui il chitarrista Jerry Garcia, il bassista Phil Lesh e il batterista Billy Kreutzmann rispondono l’uno agli assoli dell’altro, creando uno stile nel quale coesistono in maniera molto convincente il jazz, il rock e la musica psichedelica. Questo album non lascia il minimo spazio alle divagazioni, con assoli scatenati, ritmi implacabili, bassi vigorosi e melodie coinvolgenti. In una parola, un disco assolutamente imperdibile.
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