Con i suoi 99 CD (equivalenti a oltre cinque giorni di ascolto ininterrotto), l’integrale dell’opera per pianoforte di Franz Liszt realizzata da Leslie Howard è una delle imprese più monumentali che la storia della discografia ricordi e in quanto tale è citata nel Guinness dei Primati come l’edizione discografica più vasta mai portata a termine da un solo interprete (un record che crediamo sia molto difficile strappargli). Grazie a un’interpretazione che sarebbe riduttivo non definire titanica sia sotto l’aspetto tecnico sia sotto quello espressivo, quest’edizione rappresenta un must assolutamente imperdibile per tutti gli estimatori dell’opera del grande pianista-compositore ungherese.
In questa integrale è possibile ascoltare tutti i brani per pianoforte e per pianoforte e orchestra scritti da Liszt, compresi quelli scoperti negli ultimi mesi e presentati nei tre New Discoveries che nel corso degli ultimi anni si sono aggiunti ai 57 volumi originali.
«L’erculea integrale lisztiana portata a termine da Leslie Howard […] Le interpretazioni del pianista australiano sono a dir poco esemplari, rivelando la profonda partecipazione emotiva che ci si aspetta di trovare in un interprete lisztiano di questa levatura» (Gramophone) «Le nostre conoscenze della produzione di questo straordinario compositore si sono enormemente allargate grazie all’autorevolezza, alla musicalità e alla insuperabile padronanza tecnica di Leslie Howard e al grande impegno culturale della Hyperion, senza i quali gli appassionati della grande musica sarebbero sicuramente molto più poveri» (International Record Review) «Secondo l’unanime parere di tutti gli addetti ai lavori, Leslie Howard è di gran lunga il più grande interprete vivente delle opere di Franz Liszt e nella sua monumentale integrale è riuscito a mettere in luce la verve, il carisma, i toni incredibilmente innovativi e gli innumerevoli spunti intellettuali presenti nella produzione del grande compositore ungherese […] Queste insuperabili interpretazioni sono fonte di continue sorprese» (BBC Music Magazine) «Il progetto più audace, elaborato e grandioso che la storia del disco abbia mai visto» (Fanfare, Stati Uniti).
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