Nella formazione dello stile musicale europeo, che si attua negli ultimi anni del XVIII secolo, Carlo Graziani è portatore della nuova sensibilità preromantica. La vita errante porta il compositore astigiano prima a Parigi e poi a Londra, dove nel 1764 presenta al pubblico Mozart, bambino prodigio di otto anni, e tiene un concerto con il violinista torinese Felice Giardini, attivo in quella città in qualità di esecutore, insegnante ed organizzatore. Si ha notizia che nel 1770 Graziani tenne due concerti a Francoforte sul Meno, insieme con la moglie cantante. Con ogni probabilità, nel 1772 si stabilì a Potsdam (Berlino) presso la corte di Prussia, dove divenne insegnante del principe ereditario, il futuro Federico II il Grande, subentrando nella funzione allo scomparso Ludwig Christian Hesse. I Concerti in la maggiore e re maggiore risalgono certamente al periodo berlinese, quindi successivi al 1770/72. Ci sembra di assoluta importanza il fatto che nell’Allegro iniziale della sonata e dei concerti, nella tripartizione Allegro-Adagio-Rondeau, già si affermi la struttura bitematica tripartita, altra evidente anticipazione di quello stile che si realizzerà da lì a poco. Sul piano espressivo la sonorità, attraverso una pulsazione ritmica sempre più marcata, sembra a tratti aprirsi per accogliere quel respiro sinfonico che troverà la sua espressione completa nel Preromanticismo della prima scuola viennese, soprattutto nella sinfonia e nel concerto.
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