L’elemento che unisce i cuochi più famosi del mondo e le pop star che fanno andare in visibilio pubblici oceanici è la capacità di miscelare gli ingredienti nel modo più giusto, abbinando le spezie più piccanti a prodotti dal gusto delicato in modo da ottenere un sapore in grado di conquistare tutti i buongustai. Questa combinazione di sapori dolci e “funky” costituisce anche il segreto del successo delle canzoni di Al Green, brani dai contenuti sentimentali e dai toni sensuali che nei mitici anni Settanta accompagnarono le prime emozionanti esperienze sessuali di molti giovani. L’elemento più caratteristico di queste canzoni era il falsetto abilmente controllato di Al Green, che sapeva sfumare in pianissimo che raggiungevano spesso i limiti dell’udibilità. In ogni caso, non bisogna farsi ingannare dai facili sentimentalismi, perché questo disco presenta un sound estremamente grintoso fin dal primo brano. La flessuosa e brillante linea vocale dell’hit “Call Me” e la rilassata spontaneità punteggiata da taglienti interventi dei fiati che richiedono ai musicisti una assoluta precisione di “Stand Up” sono tra ui brani più tipici dello stile di Al Green, come la sua spesso irritante capacità di trovare conforto nella solitudine (“I’m So Lonesome I Could Cry”). Questa musica dalla ritmica molto accentuata può essere descritta come leggera, intensa, dinamica, ma non scade mai in eccessi (“Your Love Is Like The Morning Sun”), trovando la sua piena espressione terrena nel soul (“I’m Waiting”).
Call Me (Come Back Home)
Have You Been Making Out O.K.
Stand Up
I’m So Lonesome I Could Cry
Your Love Is Like The Morning Sun
Here I Am (Come And Take Me)
Funny How Time Slips Away
You Ought To Be With Me
Jesus Is Waiting
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