«Oltre a quelle di Froberger, Kerll e Pachelbel, egli [Bach] amò e studio le opere di […] Buxtehude, Reincken, Bruhns e dell’organista di Lüneburg Böhm», così scriveva nel 1775 Carl Philipp Emanuel Bach, figlio secondogenito del sommo Cantor lipsiense. Caratterizzata da una straordinaria varietà formale e melodica, da una elaborata scrittura contrappuntistica e da tecniche compositive che comprendevano sezioni di pedaliera, passaggi imitativi e un ampio sviluppo motivico, la tradizione organistica della Germania meridionale ebbe una grande influenza sulla produzione di Johann Sebastian Bach. Dopo aver messo in evidenza i legami tra Bach e i compositori attivi nelle città della Germania settentrionale con il disco dedicato a Bach, Böhm e Buxtehude (AUD92547), con questo splendido disco la Audite va alla scoperta della produzione di alcuni autori originari della Germania meridionale, Johann Jakob Froberger, Johann Caspar Kerll, Georg Muffat e Johann Pachelbel, mettendoli in relazione con l’opera bachiana. Inoltre in questo SACD viene presentato il Magnificat di Pachelbel in una versione in linea con la prassi dell’epoca, con ogni strofa che viene alternata a opere per organo di Bach, dando vita in questo modo a un’entità musicale di ampio respiro. Per questo disco Martin Neu ha deciso di utilizzare due strumenti dalle caratteristiche molto diverse: le due opere più antiche di Kerll e di Froberger sono state eseguite sull’organo costruito da Blasius Bernauer nel 1776 della città svizzera di Laufenburg, mentre per le altre è stato utilizzato il nuovo organo Metzler (2005) di Stuttgart-Obertürkheim.
Già disponibile:
AA.VV.
bach e la tradizione organistica della germania settentrionale – volume 1
Martin Neu, organo
AUD92547 (SACD alto prezzo)
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